Da sinistra Di Nino, Mechelli, Gambini e MengucciRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa polizia locale associata di Urbino cambia passo. Più pattuglie in centro, controlli sui commercianti e giro di vite sulla Ztl. Con un organico di appena 20 agenti distribuiti su 400 chilometri quadrati, il nuovo assessore alla Polizia Municipale Lino Mechelli ha tracciato la rotta insieme al sindaco, al comandante Fabio Mengucci e al vice Giuseppe Di Nino. Mechelli è appena arrivato – si fa per dire, visto la sua lunga esperienza – ma ha già le idee chiare. I sindaci dei comuni convenzionati (Urbino, Petriano, Montecalvo in Foglia e Sassocorvaro Auditore) sono soddisfatti. Ma qualcosa si può sistemare. Prima cosa: sapere sempre chi comanda quando il comandante non c’è. "Una catena definita, nessuna zona grigia". Seconda: formazione, non solo tecnica ma anche sul modo di stare in mezzo alla gente. Terza: più presenza nei punti caldi del centro: Cattedrale, Palazzo Ducale, Casa di Raffaello, Università. "Non un agente fermo su un angolo, ma pattuglie che si muovono, girano, vedono". Poi ci sono i borghi e le strade extraurbane, dove gli autovelox hanno migliorato la situazione ma i motociclisti ad alta velocità restano. Sulla Ztl, Mechelli è diretto: "Le regole ci sono, basta applicarle. Trenta minuti per scaricare non significa tutta la mattina". Mengucci conosce bene i limiti del sistema: "Programmiamo i servizi, ma ogni giorno le emergenze li stravolgono". I cittadini chiamano la polizia locale, la considerano un punto di riferimento reale.
La polizia locale associata di Urbino cambia passo. L’assessore Mechelli: "Più presenza degli agenti"
"Più attenzione su Ztl e spazi per il suolo pubblico".








