HomeCremonaCronacaYoussef ucciso a 19 anni: i tre fermati oggi davanti al gip. Devono raccontare la veritàCrema, il giovane senegalese accusato di aver accoltellato a morte di Youssef Rama Abdelaziz era già stato condannato per tentato omicidio: nel 2019 era finito sotto processo perché in un parco comunale aveva conficcato un cacciavite nel petto di un italiano di 46 anniCrema, per l’omicidio di Youssef Rama Abdelaziz nel parcheggio di un supermercato sono stati fermati 3 giovaniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCrema (Cremona) – Ndiaye Papa Amadou, il senegalese accusato di aver accoltellato a morte di Youssef Rama Abdelaziz era già stato condannato per tentato omicidio. Quando aveva 19 anni è finito sotto processo perché nel parco comunale Campo di Marte di Crema, l’8 novembre 2019, aveva conficcato un cacciavite nel petto di un italiano di 46 anni, reo di averlo rimproverato perché aveva gettato a terra dei rifiuti. Il 46enne lo aveva rimproverato e il senegalese lo aveva affrontato. I due erano venuti alle mani e poi l’italiano aveva preso un cacciavite, ma il senegalese glielo aveva strappato e conficcato nel petto. L’italiano se ne era andato con il cacciavite nel petto, era arrivato in via Gandini e lì era stramazzato a terra ed era stato soccorso da alcuni passanti e portato in ospedale. Ndiaye era finito in carcere nel mese di aprile del 2020 e poi era andato sotto processo, scegliendo di patteggiare la pena e venendo condannato a tre anni e sei mesi.