HomeCronacaYoussef ucciso a Crema, la rabbia del fratello: “Gli hanno teso un agguato e non ne conosco il motivo”L’intervista al parente del 19enne accoltellato a morte l’11 luglio: “Ho sentito le grida, poi sono accorso ed era a terra”. Ripescata a Spino d’Adda, dal fiume, l’arma utilizzata per il delittoSopra, i rilievi degli uomini della Scientifica sul luogo della tragedia; a sinistra il coltello recuperato a Spino d’Adda nelle acque del fiumeRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCrema (Cremona), 14 luglio 2026 – “Gli hanno teso un agguato e l’hanno ucciso”. Ricorda così Mohamed Bahloul quello che è accaduto a suo fratello, Youssef Rama Adbelaziz, accoltellato sabato poco dopo le 23 nei pressi del parcheggio del supermercato Conad, in viale Repubblica. “Mio fratello avrebbe dovuto cominciare a lavorare questa mattina - racconta - e sabato sera era uscito con amici. Era in un bar vicino alla Posta quando è entrato il senegalese (Mdiaye Papa Mamadou, ndr) e ha cominciato a discutere e anche a mettergli le mani addosso”.
Per quale motivo?
“Non lo so. So che il senegalese è stato mandato via dal locale. Mio fratello mi ha chiamato e mi ha riferito quel che era successo. Gli ho detto dio venire subito a casa”.











