HomeMilanoCronacaOmicidio alla stazione Certosa, la rabbia del fratello di Gianluca Ibarra: “Quelli che l’hanno ucciso sono bestie, non persone”Nel suo racconto choc la sequenza da cardiopalma di una folle aggressione culminata nella morte del 22enne: “Gli sono saltati addosso in venti, volevano solo provare il gusto di uccidere qualcuno, come animali selvaggi”I rilievi della Polizia scientifica nella mattina successiva all'omicidio. A destra, Gianluca IbarraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 1 giugno 2026 – "Non sono neanche persone, questi sono degli animali. È una gang". Lo ha detto al programma “Fuori dal coro” di Rete 4 il fratello di Gianluca Ibarra Silvera, il giovane di origine sudamericana accoltellato a morte nella notte tra il 26 e il 27 maggio alla stazione di Milano Certosa. "Mio fratello praticamente mi è morto tra le braccia" ha raccontato il fratello della vittima. "L'unico che sa come è andata – ha aggiunto – sono io che ero lì con lui. Escono sei, sette ragazzi e iniziano a dire 'Somos los reyes' ('Siamo i re', ndr). Hanno fatto un marchio sulla parete, con la scritta LK. È una gang".
Il ventiduenne Gianluca Ibarra Silvera è stato vittima di un'imboscata










