A Crema Youssef Abdelaziz si era fatto notare nell’ultimo mese. Il nome del diciannovenne egiziano era più volte finito sulle annotazioni di servizio dei carabinieri della compagnia locale e dei poliziotti del commissariato cittadino. Nella notte tra sabato e domenica, per l’ultima volta, quando sono state avviate le indagini sul suo omicidio.

Il ragazzo è morto al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Crema. Abdelaziz è stato aggredito a colpi di coltello intorno alle 23 dell’altro ieri. Quattro fendenti lo hanno raggiunto al torace e al fianco. La lama era impugnata da un componente di un terzetto con cui Abdelaziz aveva avuto uno scontro nel parcheggio di un supermercato di viale Repubblica, a pochi passi dalla sua abitazione in via Antonio Gramsci. Con il diciannovenne agonizzante a terra, dopo essersi trascinato per qualche metro, i suoi aggressori sono scappati via in auto.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza ne hanno ripreso la targa. È stato il punto di partenza per i carabinieri della compagnia di Crema e del Nucleo investigativo di Cremona. In poche ore sono riusciti a identificare e rintracciare i tre presunti autori. Sono due ventitreenni italiani di origini albanesi e un ragazzo del Senegal di 25 anni, che si stava presentando spontaneamente in una caserma a Milano. Tutti residenti nel Cremasco. Sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di concorso in omicidio.