Sanità. 15 luglio 2026 alle 00:47Scampa a un’infezione grazie all’equipe dei rianimatori del San Francesco
«Grazie infinite, dottore. Per tutto quello che hai fatto per me e per tutto quello che continui a fare. Ti ringrazio davvero tanto». Parole che scaldano il cuore, indirizzate a un uomo che le ha salvato la vita con la sua fenomenale equipe. Patrizia Porcu ieri mattina ha raggiunto Nuoro, l’ospedale San Francesco, per dire grazie al direttore della Rianimazione, il mamoiadino Peppino Paffi. Lo ha fatto insieme alla sua stupenda famiglia: il marito Emilio Biselli, i figli Veronica e Flavio. I suoi pilastri. «A chi si trova nella mia stessa situazione dico: abbiate forza e coraggio, la vita può essere affrontata anche senza braccia e gambe, con le protesi. Piano piano, senza fretta, si può riprendere a sognare».
La rinascita
Questa donna-coraggio di Siniscola lo scorso ottobre ha rischiato di morire, dopo un viaggio in Egitto. Tutta colpa di un batterio aggressivo. Shock settico, parametri vitali compromessi. A Nuoro, però, hanno fatto il miracolo, anche grazie a un farmaco salvavita giunto in tutta fretta da Genova, in elicottero, dall’ospedale San Martino. Impossibile, tuttavia, evitare l’amputazione di gambe e braccia. Oggi Patrizia abbozza un sorriso, mentre osserva quelle protesi ricevute proprio di recente. Stupisce tutti, racconta la sua ripartenza con schiettezza, con una naturalezza devastante. È un inno alla vita. «Mi sembra già di camminare benissimo, le braccia invece sono ancora un po’ “così” perché me le hanno appena messe. Comunque, riesco a fare tanto. Non dico che sono al cento per cento, ma a piccoli passi sto riacquistando la mia vita».







