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19 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:18
Il cuore di Giada, 19 anni, ha continuato a battere per 107 minuti grazie al massaggio cardiaco praticato senza sosta dai medici e dagli infermieri del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. Sono stati 107 minuti di resistenza, concentrazione e dedizione assoluta, fino al momento in cui la giovane è stata collegata all’Ecmo, il macchinario che ossigena il sangue e lo pompa nel corpo, dando tempo ai medici di trattare la causa dell’arresto cardiaco. È accaduto nella notte tra il 26 e il 27 novembre, e oggi la notizia arriva con la certezza che Giada è viva, senza danni cerebrali e già trasferita dal reparto di Terapia intensiva alla Cardiologia.
La giovane aveva contratto un virus influenzale durante una vacanza in Lapponia, che ha portato a una miocardite fulminante: un quadro critico e raro che l’aveva esposta a un rischio di morte immediato. Grazie alla prontezza del personale del Civico, che dispone dell’unico pronto soccorso in città dotato di Ecmo, la ragazza è stata stabilizzata e messa nelle condizioni di ricevere tutte le cure necessarie. L’Ismett, pur avendo un macchinario simile, non dispone infatti di pronto soccorso.






