Una storia emozionante e intensa, che mette in risalto la passione per il proprio lavoro e la voglia di salvare una giovane vita. Lo scorso 26 novembre, durante la notte, la 19enne Giada è rimasta vittima di una miocardite fulminea che ha seriamente rischiato di strapparle la vita. Portata d'urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale Civico di Palermo, la ragazza è stata salvata dal personale di turno, grazie a un lungo massaggio cardiaco.
I soccorritori si sono alternati per circa due ore, fin quando la giovane donna non è stata attaccata all'Ecmo, un macchinario che permette la circolazione extracorporea, che ossigena il sangue e lo pompa nel corpo, dando tempo ai medici di trattare la causa dell'arresto cardiaco. Quel lungo massaggio ha permesso a Giada di continuare la sua vita, scongiurando anche il rischio di riportare danni cerebrali, e oggi è uscita dalla terapia intensiva per essere ricoverata nel reparto di cardiologia.
La 19enne ha riscontrato la miocardite come conseguenza di un virus influenzale preso durante una vacanza in Lapponia, la famosa regione settentrionale della Finlandia. A Palermo il pronto soccorso dell'ospedale Civico è l'unico che ha a disposizione l'Ecmo. L'altro macchinario disponibile nel capoluogo siciliano è all'Ismett che tuttavia non ha un pronto soccorso. A volerlo sono stati il direttore del dipartimento emergenza urgenza Vincenzo Mazzarese e il primario del pronto soccorso Massimo Geraci, che oggi possono essere più che fieri della scelta che hanno fatto.






