È stata condannata a 4 anni e 8 mesi di reclusione la 35enne tarantina che l’8 marzo 2024 guidava l’auto che si schiantò contro un palo durante una manovra di sorpasso, nel quartiere Tramontone causando la morte della 19enne Sharon Bonillo.A emettere sentenza, al termine del processo con rito abbreviato, il giudice Pompeo Carriere che ha inflitto una pena decisamente più severa dei 2 anni e 2 mesi formulati nei confronti dell’imputata dalla pubblica accusa, decidendo di revocarle inoltre la patente di guida. Una giornata che ha registrato alcuni momenti di tensione da parte dei familiari della vittima, presenti durante tutta l’udienza: tanto da rendersi necessaria la presenza di una cornice di sicurezza delle forze dell’ordine per la lettura del dispositivo. Il magistrato ha poi deciso per il «non luogo a procedere» nei confronti di due funzionari comunali e ha invece rinviato a giudizio la responsabile del servizio manutenzione suolo pubblico e strade della direzione lavori pubblici del Comune di Taranto. Quest'ultima è accusata della mancata messa in sicurezza delle condizioni del tratto stradale dove il sinistro mortale si è verificato. I tre funzionari sono difesi dagli avvocati Egidio Albanese, Raffaele Errico e Leonardo Lanucara.
Morì a 19 anni nello schianto di Tramontone, condannata la conducente: 4 anni e 8 mesi per la morte di Sharon Bonillo
La sentenza dopo il rito abbreviato: revocata anche la patente alla 35enne tarantina. Tensione in aula durante la lettura del dispositivo







