)
La Camera respinge l'emendamento alla legge elettorale voluto da Fratelli d'Italia. Decisivo il voto segreto, deciso nonostante l'appello (inascoltato) della premier. Dai banche dell’opposizione le grida "dimissioni” e "elezioni"
Colpo di scena alla Camera, viene respinto l’emendamento di Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc che rivedeva la legge elettorale sulle preferenze e i capilista bloccati. Con il voto segreto, i favorevoli sono stati 187, i contrari 188.
La premier Giorgia Meloni aveva lanciato un appello contro il voto segreto, rimasto inascoltato.
Una debacle per il governo. Dall’opposizione gridano "dimissioni” e "elezioni".










