La Federazione italiana danza sportiva e sport musicali supera il passaggio più delicato. La Giunta nazionale del Coni ha deciso di non procedere con il commissariamento, archiviando, almeno per il momento, l'ipotesi che nelle ultime settimane aveva alimentato il dibattito all'interno del movimento sportivo. Una scelta che restituisce centralità agli organi elettivi della Fidesm e conferma la volontà del Comitato olimpico di privilegiare, finché possibile, gli strumenti ordinari previsti dall'ordinamento.
La partita, tuttavia, non può dirsi definitivamente chiusa. Il Coni continuerà a seguire l'evoluzione della vicenda, ha disposto l'acquisizione di un parere legale esterno e attende che la presidente Laura Lunetta convochi l'assemblea elettiva necessaria a reintegrare il consiglio federale dopo le dimissioni di cinque componenti. Una decisione che segna un cambio di prospettiva rispetto alle attese della vigilia. Negli ambienti del Foro Italico il commissariamento veniva indicato come uno scenario concreto. La Giunta, invece, ha ritenuto che allo stato non siano stati raggiunti i presupposti richiesti dallo Statuto per un intervento così incisivo.
A spiegare il ragionamento seguito dal Coni è stato il presidente Luciano Buonfiglio. "Il punto che è stato maggiormente approfondito con attenzione, senza tralasciare nessun aspetto, è stato quello sull'ipotesi di commissariamento della federazione danza sportiva”. Poi ricostruisce il quadro. “Dopo le ulteriori dimissioni di due componenti, oltre ai tre che si erano già dimessi, rimanevano solo cinque consiglieri e il presidente. A termine di statuto si poteva andare avanti ma c'era comunque qualche perplessità”. Da qui la scelta di non adottare subito misure straordinarie. “Sempre a tutela del lavoro delle federazioni si è deciso di chiedere un parere ad un legale esterno per valutare se queste opzioni possono portare a un commissariamento”. Buonfiglio non nasconde le criticità che hanno accompagnato la vicenda. "La Giunta era stata già costretta ad annullare tre delibere. I temi più critici sono quelli relativi alla trasparenza, alla terzietà arbitrale, a quello della giustizia sportiva e al fatto che si siano dimessi 5 consiglieri”. Ma indica anche il percorso individuato per riportare la situazione alla normalità.








