Accorpamenti e fusioni: finite le Olimpiadi invernali il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, metterà mano, da attento manager, al mondo dello sport. Come? Evitando sprechi nelle Federazioni e nelle Dsa, Discipline Sportive Associate. Basta con i doppioni, con le duplicazioni di incarichi e quindi di spese di personale, di sedi. Da qui gli accorpamenti o fusioni tra le discipline che più si assomigliano. Un cavallo di battaglia del presidente della Federtennis Angelo Binaghi. Ci ha provato anche Giovanni Malagò durante i suoi mandati al Coni, ma non è stato per niente facile mettere tutti d'accordo (e soprattutto togliere il potere a tanti presidenti...).
Malagò ad esempio voleva che lo squash (disciplina olimpica da Los Angeles 2028 ma di poca diffusione in Italia) confluisse nella Federazione Badminton, altro sport olimpico. Ma Binaghi, che sa guardare avanti, preferiva che lo squash finisse nella sua di Federazione, il tennis, dove ha già ”accorpato” il padel, sfruttando il boom di questi anni. Ora toccherà a Buonfiglio cercare di mettere ordine e risparmiare un po' di soldi, cosa che non guasterebbe affatto soprattutto di questi tempi (ma i premi delle medaglie olimpiche, quelli sì che sono i benvenuti...).









