La scadenza europea per l’identificazione dei soggetti critici apre una fase nuova per chi gestisce infrastrutture essenziali: dalla notifica, dieci mesi per valutare i rischi naturali e adottare misure concrete. La climate tech italiana Eoliann, con la piattaforma Airis, trasforma il rischio climatico in decisioni operative e investimenti di resilienza.
Redazione
- Ultimo agg. alle 18:00
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Il 17 luglio 2026 scade il termine entro cui gli Stati membri dell’Unione Europea devono identificare formalmente le entità critiche previste dalla Direttiva CER (Critical Entities Resilience, 2022/2557), recepita in Italia con il D.Lgs. 134/2024.










