Nelle auto esaminate dai meccanici sono stati trovati strani elementi contaminanti, in particolare nel filtro del carburante. Il caso delle alghe in un'auto che si è bloccata in una galleria. La battaglia sui risarcimenti e cosa fare se l'auto si guasta dopo il rifornimento
Non si ferma l’ondata di segnalazioni per il cosiddetto “gasolio sporco”, un problema che sta creando non pochi grattacapi agli automobilisti tra Veneto e Friuli. Dopo i primi cinque casi documentati tra Belluno e Treviso nelle settimane scorse, ricorda il Gazzettino, negli ultimi due giorni sono arrivate ad Adiconsum altre quattro segnalazioni di guasti gravi, stavolta anche dalle province di Venezia e Udine. Il fenomeno, insomma, si sta allargando invece di rientrare, e a farne le spese sono automobilisti che si ritrovano con l’auto ferma dopo un rifornimento apparentemente normale.
Dove sono avvenuti i nuovi casi di gasolio sporco
L’episodio più recente riguarda un’auto rimasta bloccata proprio nel mezzo di una galleria a Segusino, in provincia di Treviso. Non è l’unico caso però: altri automobilisti hanno avuto problemi dopo un pieno fatto sul Terraglio, a Mestre, mentre altre vetture sono rimaste in panne dopo rifornimenti effettuati a Trichiana e nella friulana Sappada. Tre dei nuovi casi, in particolare, sono legati a rifornimenti fatti nel Bellunese, tra Belluno e Trichiana. In ogni situazione, i meccanici che hanno esaminato i veicoli hanno trovato acqua e agenti contaminanti nel filtro del carburante, mentre nell’auto ferma in galleria sono state individuate addirittura delle alghe.









