TREVISO - In due settimane, cinque auto private in avaria: il gasolio sporco miete altre vittime, tra danni che raggiungono i 4.500 euro e vacanze saltate. «Conservare sempre la ricevuta - è la riposta di Adiconsum Treviso Belluno - di rifornimento e rivolgersi ai nostri sportelli per fare il reclamo». In tutti i casi le diagnosi dei meccanici hanno inequivocabilmente accertato la presenza di acqua e agenti contaminanti esterni all'interno del filtro del carburante, i quali hanno irrimediabilmente compromesso il sistema di iniezione. «Non lasceremo sole queste famiglie - precisa Stefano Bellotto, responsabile di Adiconsum - chiediamo controlli più rigorosi sulla qualità del carburante distribuito per evitare che altri cittadini subiscano danni analoghi».
Le segnalazioni Quattro a Belluno e una a Treviso. In tutti i casi, secondo le prime verifiche tecniche, il danno risulterebbe collegato alla presenza di carburante sporco, non raffinato adeguatamente. Le famiglie coinvolte raccontano situazioni pesanti: in alcuni casi, il veicolo è andato completamente fuori uso, rendendo impossibile mettersi in viaggio e costringendo gli automobilisti a sostenere spese impreviste molto elevate.Consigli e risarcimenti «Ridurre i controlli o affidarsi a filiere poco trasparenti per abbassare i costi – sottolinea Stefano Bellotto, responsabile di Adiconsum Treviso Belluno - aumenta significativamente il rischio di immettere sul mercato carburante di bassa qualità. Siamo di fronte a comportamenti commerciali scorretti e intollerabili. I consumatori pagano il carburante a peso d’oro e in cambio ottengono un prodotto difettoso che distrugge i loro beni». Per avviare correttamente una richiesta di risarcimento è importante conservare la ricevuta del rifornimento, richiedere una perizia scritta al meccanico o al carrozziere, conservare il preventivo di riparazione del danno e, se possibile, un campione del carburante estratto e presentare formale reclamo tramite i canali dell’associazione.







