BELLUNO - In una settimana ha dovuto buttare due automobili e comprarne un’altra. La causa? Il gasolio sporco. In questi giorni il diesel è schizzato alle stelle, ma per una 64enne di Belluno fare il pieno è stato molto più salato del solito. Già il prezzo del carburante alla pompa è da sangue agli occhi ed è rimasto sopra i due euro al litro anche dopo il recentissimo taglio alle accise.
Ma se, oltre a pagare cifre folli per un pieno, poi ci si ritrova con l’auto o, come in questo caso, due auto danneggiate, è difficile non perdere il lume della ragione. La vicenda del carburante contaminato sta colpendo principalmente la provincia di Belluno, e in secondo luogo quella di Treviso: dei 23 casi di auto che si sono fermate all’improvviso dopo il rifornimento, accertati dal presidente di Adiconsum Stefano Bellotto, quasi la metà è nel bellunese. Ma ancora non si era registrato un caso così particolare. LA VICENDA Una pensionata di 64 anni, residente proprio nel capoluogo dolomitico, ha dovuto gettare due automobili di sua proprietà e comprarne una nuova a causa di un rifornimento di gasolio. La donna da una decina di anni si reca sempre nella stessa pompa di benzina per le sue vetture. Un’abitudine data dalla fiducia che riponeva nel proprio distributore. Mai nessun problema. Fino a qualche giorno fa. Poi all’improvviso tutto è cambiato. La donna, proprietaria di due veicoli, ha fatto rifornimento prima con una e poi con l’altra vettura in due giorni diversi della settimana.Entrambe le auto vanno a gasolio e in entrambi i casi il risultato è stato il medesimo: a pochi passi dal distributore, non appena il gasolio è entrato in circolo, le macchine si sono fermate di colpo, spaventando la conducente e creando anche un rischio per gli altri utenti della strada. I danni complessivi sono stati di almeno 3500 per una e di almeno 800 per l’altra macchina. Non sapendo più come muoversi, la donna si è rivolta al mercato dell’usato per acquistare un altro mezzo di trasporto, trovando alla fine un’offerta da 4mila euro, ai quali andranno poi aggiunti i costi del passaggio di proprietà. Un pieno quindi alla fine è venuto a costare quasi novemila euro. Un’enormità. GUASTI A PIOGGIA La denuncia -come si diceva- arriva direttamente da Adiconsum che ha fatto tutte le verifiche e gli accertamenti del caso. Ormai è da quasi due mesi che si verificano eventi di questo genere a cavallo fra le due province. I primi 4 casi, e dunque l’allarme correlato, sono avvenuti proprio nei dintorni di Belluno. Anche in quella occasione i danni sono stati stimati dai proprietari in circa 3.500-4mila euro a testa. Le auto, praticamente da rottamare, considerando la loro rapida svalutazione sul mercato dopo pochi anni di utilizzo. Stavolta una singola automobilista ne ha dovute gettare due. Non c’è mai fine al peggio.









