Soprattuto negli Stati Uniti il crescente utilizzo dei GLP-1, farmaci come semaglutide e tirzepatide che vengono sempre più presi in considerazione per perdere peso, può spesso portare ad una serie di svantaggi, come quelli di lasciare i pazienti che utilizzano tali farmaci con aree dei loro corpi prive di volume, tra seno, glutei ma anche braccia e viso. Per questo motivo è aumentata la richiesta di vero e proprio grasso corporeo proveniente dai cadaveri

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Un nuovo prodotto iniettabile è al centro del dibattito, anche e soprattutto etico, negli Stati Uniti. Si chiama “alloClae” e viene estratto dal tessuto adiposo dei cadaveri. Si tratta, infatti, proprio di grasso umano che , una volta stabilizzato, può essere inserito in siringa ed iniettato. Il prodotto, trattato dall’azienda Tiger Aesthetics, è apparso negli Usa circa due anni fa, in un primo momento destinato solamente a chirurghi plastici certificati che operavano nell’ambito del trasferimento di grasso, per poi essere destinato anche ad altre figure. Secondo i dati della medesima azienda che lo propone sul mercato, negli ultimi mesi più di duemila pazienti sono già stati trattati. Il motivo della richiesta? Principalmente l’utilizzo dei GLP-1, ovvero farmaci come semaglutide e tirzepatide che vengono sempre più presi in considerazione per perdere peso. La perdita di massa corporea, però, può spesso avere degli svantaggi, ovvero quelli di lasciare i pazienti che utilizzano tali farmaci con aree dei loro corpi privi di volume, tra seno, glutei ma anche braccia e viso.