François Ozon dirige Sophie Marceau in È andato tutto bene (stasera su Rai 3 alle 21.20), un sofisticato e commovente dramma sui complessi legami famigliari tra padre e figlia. Tratto dal libro autobiografico di Emmanuèle Bernheim e presentato al Festival di Cannes 2021, è sia una riflessione molto attuale sulla libertà dell’individuo e il suo diritto all’autodeterminazione del fine vita, sia una meditazione sulle conseguenze che tale scelta ricade sulle persone amate.
È andato tutto bene, trama del film di François Ozon, stasera su Rai 3
L’ottantenne André Bernheim (André Dussollier) è un ricco e noto industriale e collezionista d’arte ora in pensione. La sua vita è sempre stata costellata da successi e riconoscimenti come la Legione d’Onore. Ha un’ex moglie (Charlotte Rampling), depressa e con il Parkinson e due figlie, Pascale (Géraldine Pailhas) ed Emmanuèle, detta Manue (Sophie Marceau), nota scrittrice.
Un uomo carismatico e seducente ma dal carattere prepotente, che ha sempre anteposto il lavoro alla famiglia. André non si è mai fatto mancare nulla, anche le relazioni extraconiugali con donne e forse con un uomo misterioso. Quando viene colpito da un ictus e perde quasi l’uso della parte destra del corpo, tutti accorrono in ospedale. Il timore di non poter più tornare come prima, porta André a fare una richiesta scioccante alla sua preferita, Manue: aiutarlo a morire.






