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È stata presentata la Relazione sulle attività svolte nell’anno 2025 del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato della Calabria, il documento che traccia il bilancio dell’attività istituzionale svolta dall’Ufficio guidato dall’avvocato Antonio Lomonaco. Il report fotografa un anno caratterizzato dal rafforzamento della collaborazione con magistratura, istituzioni, scuole e associazioni, delineando un modello di tutela sempre più orientato alla prevenzione, all’ascolto e alla protezione concreta delle persone vittime di reato.

Al centro di questo percorso c’è il lavoro del Garante Antonio Lomonaco, che ha orientato la propria azione verso un modello di tutela fondato sull’ascolto, sulla collaborazione istituzionale e sulla prevenzione della cosiddetta “rivittimizzazione”. La relazione evidenzia come il suo ruolo sia stato quello di creare un collegamento stabile tra le vittime e il sistema giudiziario, favorendo un approccio più umano e multidisciplinare.

Tra le iniziative più significative figura il rafforzamento del dialogo con la nuova amministrazione regionale. Dopo l’insediamento del nuovo Consiglio regionale, Lomonaco ha avviato un confronto con il presidente Salvatore Cirillo per garantire continuità amministrativa e una strategia condivisa nella tutela delle vittime, sottolineando come la sinergia tra le istituzioni rappresenti un elemento essenziale per dare risposte concrete ai cittadini più fragili.