La Calabria si conferma tra le regioni italiane maggiormente esposte agli atti intimidatori contro gli amministratori pubblici. È quanto emerge dal rapporto “Amministratori sotto tiro” realizzato da Avviso pubblico e presentato a Napoli, che fotografa la situazione relativa al 2025.

Il quadro nazionale

Secondo il report, nel corso del 2025 sono stati censiti in Italia 309 atti intimidatori, di minaccia e violenza rivolti a sindaci, assessori, consiglieri comunali e altri rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, oltre che a dipendenti della pubblica amministrazione. Il dato segna una flessione del 6% rispetto al 2024, quando gli episodi erano stati 328. Tuttavia, il fenomeno resta significativo: in media, nel Paese si registra una minaccia ogni 28 ore.

Calabria quarta regione per episodi

A livello territoriale, la regione più colpita risulta la Puglia con 51 casi, seguita da Campania (37), Sicilia (35) e Calabria con 32 episodi censiti nel 2025. Nel complesso, il Mezzogiorno concentra ancora la maggior parte degli eventi, pari al 59% del totale nazionale, sebbene si registri una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.