Pubblicato il: 12/07/2026 – 9:02

di Paola Suraci

REGGIO CALABRIA Rampe che non ci sono, percorsi tattili mai realizzati, un lungomare appena rifatto e già fuori norma. È uno dei casi più concreti contenuti nella Relazione annuale 2025 del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, l’avvocato Ernesto Siclari, presentata al Polo culturale Mattia Preti del Consiglio regionale, alla presenza di rappresentanti istituzionali, del mondo associativo e delle professioni. Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, che ha descritto il documento come una base conoscitiva utile a orientare l’azione delle amministrazioni, più che un semplice resoconto di attività. Cirillo ha anche ricordato la scelta del Consiglio regionale di istituire un Settore dedicato al supporto dell’attività dei Garanti, per mettere questi uffici nelle condizioni di incidere realmente sulle politiche pubbliche.

Il Bilancio dell’attività

Nel bilancio del suo secondo anno di mandato, Siclari ha rivendicato il ruolo di cerniera assunto dal suo ufficio tra i cittadini più fragili e la pubblica amministrazione regionale, sottolineando come diverse sollecitazioni emerse dal territorio abbiano trovato risposta concreta nell’azione della Regione. Ha poi indicato come priorità per il 2026 il superamento della sola logica di rimozione delle barriere architettoniche, a favore di una progettazione degli spazi e dei servizi pensata fin dall’origine per l’accessibilità universale. Il Garante ha definito il 2025 l’anno in cui si è arrivati a conoscere con maggiore precisione le criticità reali vissute dalle persone con disabilità in Calabria, base necessaria per programmare interventi più mirati. Il documento restituisce l’immagine di un Ufficio sempre più radicato sul territorio, con una rete di collaborazioni allargata a enti locali, scuole, università e associazioni, e un aumento delle richieste di intervento e dei momenti di confronto con le famiglie nel corso dell’anno.