Una nuova struttura di gestione che riunisce sotto un’unica regia Regione, Città metropolitana e Comune. È quella prevista da un accordo firmato ieri fra i tre enti territoriali per un sistema di governo condiviso del Dama Tecnopolo, uno dei principali poli europei dedicati ai Big Data, al supercalcolo e all’Intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di indirizzare la crescita del centro, che si sviluppa su 120mila metri quadrati e ospita alcuni dei più importanti centri di ricerca europei, come il Data Center Ecmwf e il supercomputer Leonardo, e in futuro anche l’Ai Factory europea e la nuova sede dell’Università dell’Onu, con una comunità prevista di 1.500 ricercatori. «Oggi diciamo a tutto il mondo là fuori che qui c’è un sistema territoriale pubblico che vuole essere interlocutore e protagonista a tutti i livelli, anche coi privati», spiega il presidente della Regione Michele de Pascale. Con l’accordo, di durata quinquennale, vengono istituite una cabina di regia politico-istituzionale, un comitato di indirizzo strategico e un gruppo tecnico interistituzionale.

Il sindaco Matteo Lepore sottolinea che il Tecnopolo «deve servire ad attrarre giovani, per dare loro opportunità», ma anche che l’accordo punterà a governare lo sviluppo dei Data Center, visto l’impatto che possono avere sul territorio. Il Comune ieri proprio per questo ha firmato un Patto assieme ad altre 40 città internazionali per controllarne la crescita. «Vogliamo limitare la diffusione dei data center: non devono diventare la nuova logistica — chiarisce Lepore — se mi dicessero che vogliono realizzare un nuovo data center in un’area vicina al Tecnopolo, direi di no».