Dopo settimane di trattative, alla Camera è iniziata la discussione sullo Stabilicum, la legge elettorale proposta dal centrodestra che verrà interamente votata a scrutinio segreto.Preferenze bocciate, le opposizioni alzano le barricateL'emendamento a prima firma Bignami (Fdi), che prevedeva dei listini con capilista bloccati e gli altri eletti con le preferenze, è stato bocciato per un solo voto di differenza con 187 favorevoli e 188 contrari. Un risultato accolto dai boati delle opposizioni e che arriva dopo che la maggioranza sembrava aver raggiunto l’accordo. Le opposizioni hanno, quindi, colto la palla al balzo per passare al contrattacco. "Ci sono momenti in cui quando si ha un alto incarico di Governo bisogna assumersi le responsabilità della situazione e delle proprie decisioni”, ha tuonato Giuseppe Conte. Che, poi, ha aggiunto: “La situazione del Paese è drammatica. Dopo quasi 4 anni, zero riforme, questo Governo si presenta per cambiare le regole del gioco elettorale, per accomodarsi con un accrocchio di legge elettorale che è una vergogna già a pensarla”. E ancora: “C’è stato il tentativo falsificatorio di FdI, e quindi di Meloni in persona, di voler prendere in giro gli italiani con un finto falso emendamento sulle preferenze. Non solo, la presidente Meloni ha inteso sfidare questo Parlamento dicendo che bisognava metterci la faccia, avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio”.Conte, infine, ha concluso: "A questo punto - bisogna avere il coraggio - ora che siete andati sotto vi rimane un’unica cosa, aprire una crisi di Governo e andare a casa perché tocca a noi". Anche Elly Schlein non ha usato mezzi termini: “Questo è stato un voto contro l’arroganza di chi pensa che in un Paese con una crescita zero, con i salari tra i più bassi d’Europa, con il costo dell’energia più caro d’Europa, le liste d’attesa infinite in sanità, la priorità di Giorgia Meloni è la legge elettorale, e alcuni deputati della loro stessa maggioranza hanno evidentemente pensato di dire no. È un voto contro l’arroganza di una leader donna che, per difendere il suo potere, era pronta a schiacciare quello delle altre donne”. A caldo, Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha commentato: "Abbiamo dato la possibilità agli italiani di poter scegliere di votare mentre dalle opposizioni nemmeno un emendamento sulle preferenze: la differenza e' che noi ci mettiamo la faccia a differenza vostra, voi siete l'ennesimo esempio di vigliaccheria, non avete il coraggio di dire apertamente cosa votate e ci venite a fare le lezioni. La differenza è tutta qua: tra chi si assume la responsabilita' e chi si nasconde".La bagarre delle opposizioniDopo la bocciatura dell'emendamento i lavori sono stati fermati per permettere una riunione dei capigruppo che ha deciso di continuare l'iter almeno fino alle 24. Intorno alle 22:30, però è iniziata una nuova bagarre. Diversi deputati di opposizione hanno chiesto al presidente di turno Mulè di sospendere i lavori per l'irregolare condotta dei vannacciani, che si sono filmati in Aula durante il voto segreto sull'emendamento per le preferenze , e sono poi usciti dai loro banchi e hanno 'occupatò i banchi del governo. Il presidente di turno Mulè, dopo aver varie volte richiamato all'ordine, ha sospeso la seduta.Dopo l'occupazione dell'aula le opposizioni hanno deciso di ritirare tutti gli emendamenti in segno di protesta contro la legge elettorale. Resta solo quello per i fuorisede. Ad annunciarlo i capigruppo M5S, Pd e Iv, Riccardo Ricciardi, Chiara Braga e Maria Elena Boschi, Filiberto Zaratti di Avs e il segretario di Più Europa Riccardo Magi."Ritiriamo tutti i nostri emendamenti e vi lasciamo discutere da soli questa legge elettorale. La farsa deve finire", dice Braga. Nel corso della serata, durante la seduta d'Aula, il deputato di Iv Roberto Giachetti è stato espulso. "Non deve urlare - ha detto il presidente di turno Giorgio Mulè rivolto a Giachetti -. Lei urla troppo ultimamente". Poi, lo ha richiamato all'ordine tre volte ed espulso per aver "sfidato la presidenza". Le posizioni dei partiti sulle preferenze“Sosteniamo questo emendamento che è una soluzione equilibrata. La maggioranza è compatta”, aveva detto Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, riferendosi all’emendamento presentato da FdI, Noi Moderati e Udc. La Lega, dopo essersi riunita, aveva diffuso una nota in cui annunciava: “Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all'emendamento in oggetto”. Il vicepremier Antonio Tajani, dopo la riunione dei gruppi parlamentari sulla legge elettorale, aveva commentato: “C'è un problema che riguarda le donne, ma io ho garantito comunque che le donne avranno ampia rappresentanza nelle liste”. Secondo il leader di Forza Italia “i partiti devono farsi carico loro della rappresentatività femminile. È un interesse pure, visto che le donne elettrici sono più degli uomini elettori: credo che sia giusto dare un'ampia rappresentatività alle donne”, Tajani ha poi chiosato: “La sinistra parla sempre e poi è lei che entra in crisi. Non c'è stata nessuna crisi della maggioranza sulle preferenze. È la sinistra che è in crisi. Noi abbiamo sempre trovato l'accordo. Anche oggi”. Sulla parità di genere, alla fine, la maggioranza aveva trovato una soluzione con un emendamento di Bignami che dispone che il candidato nel listino circoscrizionale deve obbligatoriamente candidarsi anche in un collegio plurinominale della stessa circoscrizione in posizione di capolista o secondo nella lista qualora il primo posto sia già occupato.Anche Roberto Vannacci, intervistato dal vicedirettore de L’Espresso.it Felice Florio, aveva annunciato il suo voto favorevole, seppur con le dovute riserve. "Abbiamo già presentato l’emendamento delle preferenze vere. Quello presentato da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc è la solita truffa: mette le preferenze ma con il capolista bloccato", premette il leader di Futuro Nazionale. Vannacci, poi, però, precisa: "Noi manteniamo il nostro emendamento, quello autentico, che ridà la sovranità al popolo e ridà dignità al Parlamento. Quello di Fratelli d’Italia lo voteremo comunque, tappandoci il naso, perché è il meno peggio".Lo scontro sul voto segretoLe opposizioni avevano chiesto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che la proposta di legge venisse votata integralmente a scrutinio segreto. A tal proposito, Giorgia Meloni, con un post sui social, aveva sfidato le opposizioni a non farlo. "Oggi pomeriggio si voterà l'emendamento, proposto da Fratelli d'Italia e condiviso dai partiti della maggioranza, per introdurre le preferenze nella legge elettorale, come in molti, anche tra le opposizioni, hanno chiesto”, scrive Meloni. Che, poi, aggiunge: “A questo punto credo sia doverosa un'operazione verità, per capire se quei partiti che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani. C'è un solo modo per scoprirlo: che l'emendamento venga votato a scrutinio palese e non con voto segreto". Caustico il commento di Giuseppe Conte:"Noi - ha dettto - per bloccare i vostri obbrobri useremo tutti i mezzi previsti per il voto parlamentare".Alla fine, il presidente di turno Fabio Rampelli annuncia che la richiesta di scrutinio segreto "può essere accolta per tutte le proposte emendative e gli articoli del provvedimento per cui sussistono i requisiti” e, dunque, si voterà cos’ gli oltre cento emendamenti accolti. Rampelli ha quindi annunciato la distribuzione di una tabella "con l'elenco di tutte le votazioni a scrutinio segreto accolte, a cui si aggiungerà anche la votazione finale".
Legge elettorale, bocciato l'emendamento sulle preferenze. Scintille sinistra-vannacciani e l'opposizione occupa l'Aula: "Ritiriamo tutti gli emendamenti"
Il provvedimento sulle preferenze si è fermato a 187 voti a favore e 188 contrari. Bagarre della sinistra in Aula e scontro sul voto dei vannacciani










