Roma, 14 lug. (askanews) – E’ iniziata in aula alla Camera la seduta sulla legge elettorale. “Profondo disagio” è stato espresso in avvio del dibattito da Federico Fornaro, deputato Pd, “per come si sono evoluti i lavori in commissione”. Rivolgendosi direttamente al presidente della Camera, Luciano Fontana, il dem ha “stigmatizzato quello che sta avvenendo”, “la modalità incongrua, sbagliata” con cui la maggioranza sta portando avanti la riforma: “Lo sarebbe stato per una legge ordinaria, lo è di più per una legge di valenza costituzionale”.
Fornaro ha ricordato che in commissione “avevamo chiesto di poter avere più tempo per discutere la legge, non ci è stato concesso, ma quanto avvenuto dopo è ancora peggio: la maggioranza ha presentato in aula emendamenti con cui riscrive il cuore della legge sostanzialmente. Sul voto all’estero, sul voto fuori sede e sulla selezione delle candidature. Non sono interventi minimali ma correttivi del cuore della legge elettorale”.
“Non abbiamo avuto modo di discutere e di valutare. La legge elettorale non è a disposizione della maggioranza di turno ma è una delle leggi fondamentali, è il cuore della democrazia. É una scelta sbagliata, miope, grave e lesiva delle nostre preriogative”.















