Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa guerra in Medio Oriente, l’impennata delle quotazioni petrolifere, le tensioni sulle catene internazionali di approvvigionamento e un quadro geopolitico ancora estremamente instabile. Sulla carta, tutti elementi capaci di indurre le imprese a rinviare, ridimensionare o congelare gli investimenti più impegnativi. A cominciare dalle acquisizioni, operazioni che richiedono visibilità sui flussi finanziari, disponibilità di capitale e una ragionevole fiducia nelle prospettive economiche future.
Eppure, almeno per il momento, il mercato italiano ha reagito in direzione opposta.
Fondi pensione e Tfr: la sceltaLe nuove regole di adesione alla previdenza integrativa e le prestazioni: guida alle decisioni per lavoratori e aziendeLa crescita del mercato M&A in Italia nel 2026
Nei primi sei mesi del 2026 sono state completate in Italia 700 operazioni di merger and acquisition, per un valore complessivo di 25,3 miliardi di euro, secondo i dati contenuti nell’ultimo Parthenon Bulletin di EY. Rispetto al corrispondente periodo del 2025, il numero delle transazioni è cresciuto del 18%, mentre il controvalore complessivo ha registrato un incremento ancora più marcato, pari al 35 per cento.






