Assicurare l'assistenza medica negli oltre 5.000 comuni italiani con meno di 5.000 abitanti (su 7.895 complessivi) e istituire un'area di ricerca di 'rural medicine': sono i punti chiave al centro di un protocollo d'intesa, che sarà firmato domani presso la sala consiliare del Comune di Castelluccio Valmaggiore, piccolo centro della provincia di Foggia, tra Associazione Società Scientifica Interdisciplinare e di Medicina di Famiglia e Comunità (Assimefac) e il Coordinamento Nazionale dei Piccoli comuni Italiani. Il protocollo sarà firmato da Leonida Iannantuoni, Presidente Assimefac e Virgilio Caivano, Presidente del Coordinamento Nazionale dei piccoli Comuni Italiani.
La scelta di svolgere la cerimonia in un piccolo comune è fortemente simbolica nell'intento di dare corso a un progetto di rilancio della qualità di vita nei piccoli comuni. Questo protocollo d'intesa e la nascente collaborazione tra Assimefac e il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani, afferma Assimefac in una nota, "puntano ad assicurare una migliore assistenza sanitaria territoriale nei piccoli comuni, attraverso iniziative che rendano più attrattiva la scelta del medico di operare in queste realtà; in un contesto nazionale dove grande perplessità suscita il recente accordo sulle Case di Comunità (CdC) che non prevede l'insediamento di CdC nei piccoli centri, col rischio di pregiudicare l'assistenza del medico di famiglia per centinaia di migliaia di cittadini".









