Classe 1997, giornalista per professione, cacciatore di emozioni per passione. Specializzato nel settore sportivo, cerco di raccontare le storie di chi viene r…
La luce è fonte e metafora di vita, da quando veniamo al mondo, è la prima esperienza che viviamo. Ci indica la strada nel buio della notte così come era indispensabile per tracciare la rotta ai naviganti dei secoli scorsi. Quando l’illuminazione viene a mancare, la sensazione è quella di spaesamento e incertezza. C’è un borgo che ha deciso di celebrarla: è Lovere, all’interno di uno dei Borghi più belli d’Italia. La cittadina affacciata sul Sebino ha dato vita alla nuova edizione di «Lovere, il Borgo della luce», un progetto artistico che coinvolge lighting designer, illustratori e maestri della cultura che, attraverso le installazioni luminose hanno reinterpretato alcuni degli scorci più suggestivi di Lovere con uno sguardo inedito. L’evento ha preso il via lo scorso 20 giugno in occasione della «Notte Romantica» e proseguirà ogni sera sino al 13 settembre con le facciate del centro storico e del lungolago che si trasformeranno in una vera e propria tela luminosa dove, grazie alla collaborazione con tre artisti internazionali, sarà possibile raccontare storie incantate.







