HomeMagazineLe luci e le ombre. Tutte le sfumature negli scatti di Roversidi Benedetta Cucci Il dettaglio che immediatamente colpisce, entrando nella Galleria Paolo Roversi a Ravenna, è l’illuminazione. Che definisce gli spazi,...di Benedetta Cucci Il dettaglio che immediatamente colpisce, entrando nella Galleria Paolo Roversi a Ravenna, è l’illuminazione. Che definisce gli spazi,...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Benedetta CucciIl dettaglio che immediatamente colpisce, entrando nella Galleria Paolo Roversi a Ravenna, è l’illuminazione. Che definisce gli spazi, attraverso quel gioco di chiaroscuri così necessario per elevare la profondità delle fotografie. In questi nuovi ambienti ’dedicati’ che giocano con le luci e con le ombre, nati lo scorso 20 maggio al secondo piano del Mar-Museo d’Arte della Città di Ravenna (con la curatela di Chiara Bardelli Nonino e le scenografie di Ania Martchenko), si scoprono le tante sfumature di Paolo Roversi, il fotografo nato a Ravenna nel 1947 e divenuto ’parigino’ già dal 1973, che ha rivoluzionato il racconto per immagini della moda, trasformandola in un’esperienza intima e introspettiva, con la sua ’ossessione’ per la Polaroid di grande formato (dal 1980) dove la luce diventa una pennellata, e la macchina Deardorff.