Di giorno ombrelloni e bagni al mare, dal tramonto in poi griglie accese, tavolate e barbecue che vanno avanti fino a tarda notte. È quanto accade ormai con regolarità sulla spiaggia di San Girolamo, soprattutto tra sabato e domenica, anche se gli episodi si registrano ormai regolarmente anche negli altri giorni, decine di persone arrivano con borse frigo, tavoli pieghevoli, carbonella e tutto l’occorrente per cucinare all’aperto.

Una situazione che continua ad alimentare le proteste dei residenti, stanchi di convivere con il fumo delle grigliate, l’odore della carne arrostita e gli schiamazzi che si protraggono fino a notte fonda. Ma il disagio non finisce con lo spegnersi delle braci. Il mattino seguente, infatti, sulla spiaggia restano i segni della serata: carbonella, cenere, mozziconi di sigaretta e altri rifiuti abbandonati sulla sabbia.

È proprio questo uno degli aspetti che preoccupa maggiormente le famiglie. I bambini, mentre giocano e scavano con palette e secchielli, si ritrovano spesso tra le mani pezzi di carbone, cenere e sporcizia lasciati dai barbecue della sera precedente. Un’immagine che, secondo chi vive il quartiere, non dovrebbe appartenere a una spiaggia pubblica.