Quando alla fine del 2023 Tang Tan annunciò che avrebbe lasciato Apple, la notizia non passò inosservata. In quasi venticinque anni da dirigente aveva contribuito allo sviluppo di alcuni dei prodotti più importanti dell’azienda, dagli iPod agli iPhone, passando per i MacBook. Per questo il suo passaggio a OpenAI, nota soprattutto per ChatGPT e allora priva di una vera divisione hardware, cioè dedicata alla produzione di dispositivi, fece molto discutere. Dopo quasi tre anni, la scorsa settimana, Apple ha depositato una causa in cui sostiene che Tan non si sarebbe limitato a portare nella nuova azienda la propria esperienza.
OpenAI è accusata di furto di segreti industriali e al centro delle accuse c’è proprio Tan, ora responsabile dell’hardware dell’azienda. Il contenzioso legale potrebbe durare per anni e condizionare un settore in piena espansione, centrale per OpenAI per fare concorrenza alle aziende tecnologiche che producono smartphone, tablet, smartwatch e altri dispositivi.
Per avere un ruolo nel settore, nella primavera dell’anno scorso OpenAI aveva speso 6,5 miliardi di dollari per comprare Io, una startup di hardware fondata nel 2024 da Jony Ive, a lungo il più famoso designer di Apple, e Tang Tan. Nei mesi seguenti le due società avevano annunciato di essere al lavoro su un nuovo rivoluzionario dispositivo pensato espressamente per i sistemi di intelligenza artificiale, secondo loro con le potenzialità di soppiantare gli smartphone.











