Sul tavolo dell’appartamento della madre di Marco Ferrante pesavano i panetti, tagliavano l’hashish e preparavano le bustine destinate alla piazza di spaccio dello Zen. La casa, al secondo piano di via Costante Girardengo, sarebbe stata messa a disposizione per mesi.Le immagini captate dal telefono di Giuseppe Faija mostrano Ferrante alla bilancia e il complice impegnato a preparare i pacchetti. «Noi dobbiamo dire il giorno prima che mi serve per steccare», spiegava. Secondo gli investigatori, con due panetti da cento grammi riuscivano a ricavare quasi undici confezioni e ne utilizzavano almeno due al giorno per rifornire i pusher. La qualità della merce veniva discussa direttamente con Salvatore Verga durante le videochiamate su WhatsApp.«Ieri undici! Buoni, oh. E ora, sotto le feste, lo puoi levare tutto questo», commentava il detenuto, convinto che, con l’avvicinarsi del Natale, le vendite sarebbero aumentate. E quando Faija gli aveva riferito che alcuni clienti sentivano «tipo un aroma», il capo scherzava: «Ora ci mettiamo lo sciroppo alla fragola».La cocaina veniva suddivisa e consegnata immediatamente. Faija, ancora con i guanti celesti utilizzati per preparare le dosi, ricevette la richiesta di Giuseppe Giammona, rimasto quasi senza: «Non ne ho più, ne ho una».Le consegne, però, dovevano proseguire senza interruzioni: «Ma perché non me lo dici? Non lo sai che me ne sono salito», aveva replicato Faija. Poco dopo un altro spacciatore aveva chiesto dieci grammi indicando la quantità con le dita. L’addetto alla preparazione stava cenando ma promise di fare in fretta:«Fammi finire di mangiare. Venti minuti». Il garage di via Costante Girardengo era una delle basi dell’organizzazione: la perquisizione del 26 febbraio fece saltare la copertura. I carabinieri trovarono un chilo di cocaina e mezzo chilo di hashish. In un altro box di via Capparozzo erano invece nascosti un chilo e mezzo di hashish e oltre 150 grammi di marijuana.
Palermo, cade la mafia del racket. La droga veniva preparata in casa e nei garage dello Zen
Sul tavolo dell’appartamento della madre di Marco Ferrante pesavano i panetti, tagliavano l’hashish e preparavano le bustine destinate alla piazza di spaccio...














