DOLO - Il liceo Galileo Galilei con i suoi indirizzi, Scientifico, Scienze applicate, Sportivo, Scienze umane e Linguistico, ha fatto il pieno di diplomati. Tutti promossi i 224 studenti ammessi alla maturità per la soddisfazione della dirigente Incoronata Troiano. Ulteriore motivo di soddisfazione il fatto che ben 15 studenti abbiano conseguito il massimo dei voti con 100. Si tratta di Allegra Levorato, Viviana Marchiori, Angela Myrtaj, Gloria Domeneghini, Ilaria Calvi, Francesco Gonnet Karol, Angelica Biban, Alice Biollo, Benedetta Picardi, Lucia Vicidomini, Amin Chihab, Ariana Drilea, Al Suraya Karim, Jacopo Monesi e Giulia Berloso. Ma anche due 100 e lode hanno impreziosito questa sessione d'esame del Galilei. Uno dei due, Mazed Ullah, è di origini bengalesi.
DUE ECCELLENZE Nato a Dolo dopo che il padre si è trasferito in Italia circa 30 anni fa dal Bangladesh in cerca di una vita migliore. «Come si può immaginare - osserva Ullah - il primo stimolo di studiare con impegno deriva dai genitori. Durante questi cinque anni ho avuto molti alti e bassi, sia dal punto di vista scolastico che personale ed una cosa che ho imparato è stato che dai bassi si può solo risalire. Infatti per parlare di alcuni momenti che mi hanno fortemente marcato non posso non menzionare le olimpiadi della matematica e della fisica, dalla seconda in poi ho conseguito sempre risultati importanti fino a giungere alle nazionali in quarta in entrambe le olimpiadi, ciò mi ha permesso di vedere il mio futuro nelle materie pure infatti all'università studierò matematica o fisica. L'altra esperienza più significativa è stata quella da rappresentante d'istituto degli studenti, un'esperienza che ti svolta la vita, un'esperienza che ti insegna ad interagire con 1200 studenti, a saper mediare tra studenti ed il resto dei componenti scolastici, ad organizzare eventi ed attività per una scuola intera». Mazed, infine, racconta una curiosità. «L'origine del mio nome è dall'arabo mjid "nobile", "glorioso" o "maestoso" che in bangla diventa Maa-jed "guarriero" che poi viene tradotto in Mazed. L'aneddoto divertente è che le persone mi chiamano in tantissimi modi diversi per questo, solo in italiano il mio nome ha 4 pronunce diverse. Non avendo un'origine italiana, non gli ho mai dato una pronuncia esatta al mio nome perché ho sempre creduto che dentro anch'io avessi diverse versioni di me».L'altro 100 e lode, Francesco Girardi, anche lui é residente a Dolo. «È stato un percorso scolastico molto impegnativo, pieno di sfide e sacrifici, ma che si è concluso con un risultato che porto con soddisfazione. Dietro la gioia di leggere il voto per la prima volta non ci sono solo i miei sforzi, ma anche compagni di una classe in cui si respirava un bellissimo clima e da cui mi sono sentito supportato. Anche la mia famiglia mi ha sempre sostenuto e non mi ha mai fatto sentire il peso delle aspettative. Ammetto che ora che questa esperienza è ormai conclusa, provo un po' di malinconia perché sono finite anche quelle giornate passate per i corridoi con i miei amici. Grazie al Galilei sono cresciuto molto, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche personale. Per il futuro restano aperte diverse possibilità, dal percorso universitario ad altre strade che mi permettano di coltivare ciò che più mi appassiona. Adesso mi concedo questi giorni d'estate per riposarmi e per pensare al mio futuro che è nelle mie mani».















