Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe vacanze oggi sono più che meritate dopo un anno sui libri di scuola, culminati con gli esami di maturità. Tra i neodiplomati che hanno portato in dote il massimo dei voti (100 e lode) c’è chi racconta il proprio approccio con la maturità come Giovanni Bucelli e Beatrice Coradeschi. Entrambi studenti del liceo scientifico Francesco Redi di Arezzo, hanno raccolto il massimo al termine di un quinquennio dove hanno saputo coniugare studio e passioni, come lo sport.
"Se mi ha sorpreso il voto finale? Diciamo che ci puntavo e che alla fine è stata una piacevole scoperta" racconta Giovanni. "Sinceramente puntavo al massimo, quindi dentro di me ci ho sempre sperato e un po’ me lo aspettavo – confessa Beatrice – e dopo tutto l’impegno che ci ho sempre messo costantemente durante questi cinque anni penso di essermelo meritato".
Il racconto del loro esame parte ovviamente dalla prima prova, quella di italiano. "Ho scelto il tema sulla memoria – spiega lui – tra le varie tracce è quella che ho sentito più mia. Ho cercato sì di fare dei collegamenti, ma senza eccedere e soprattutto di restare il più attinente possibile alla traccia". Per lei invece all’inizio c’è stata un po’ di indecisione. "Alla fine ho optato per la traccia sulla scienza riguardo la creatività scientifica, argomenti su cui mi so muovere meglio dato il mio percorso di studi".







