Senegal, il medico della Nazionale maschile ai Mondiali era un ginecologo: la clamorosa ammissione e i dubbi della squadra.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Una delle situazioni più assurde dei Mondiali e del calcio arriva direttamente dal Senegal. Nell'ambito delle operazioni di rinnovamento della squadra dopo l'esperienza iridata non troppo convincente ha pagato dazio anche il medico ufficiale del team che ha dovuto lasciare il suo incarico dopo ben 10 anni. Il motivo è difficile da credere: si è scoperto che il dottor Fedior è un ginecologo di formazione, senza dunque alcuna competenza specifica in medicina dello sport. Ma è tutto vero o una mossa per infangarlo?

Il medico del Senegal è un ginecologo Verrebbe da dire "incredibile ma vero". La rivelazione è arrivata direttamente dal presidente della Federcalcio del Senegal Abdoulaye Fall. Lui e il suo entourage hanno ammesso di essersi accorti tardivamente che il dottore che ha accompagnato la squadra negli ultimi anni e dunque anche ai Mondiali non avrebbe mai potuto ricoprire questo incarico e dunque curare e rassicurare i calciatori. Pochi giorni dopo l'uscita di scena per mano del Belgio che ha portato al licenziamento del ct Pape Thiaw e del suo staff, il numero uno del pallone senegalese ha spiegato come se nulla fosse: "Ma c'è anche un altro aspetto: il nostro medico titolare, in realtà, non ha il profilo accademico adatto per seguire atleti di questo livello. Ed è qualcosa di cui mi sono reso conto solo piuttosto tardi". I calciatori del Senegal si sono accorti che qualcosa non andava Il medico dei senegalesi dunque non avrebbe alcuna specializzazione nella fisiologia degli atleti maschili, nella prevenzione e cura degli infortuni e sul recupero muscolo-scheletrico, e dunque in ortopedia, traumatologia o fisiatria. Al contrario, essendo ginecologo è solo "ferrato" nella branca della medicina che si occupa della salute del sistema riproduttivo femminile. Fall ha proseguito: "Il dottor Fedior è infatti un ginecologo di formazione. E credo che, a questo livello, da quanto mi è stato riferito, i ragazzi non fossero sufficientemente convinti di poter essere seguiti con continuità da lui. Era quindi necessario trovare una figura con un'esperienza specifica e convincente, che potesse rassicurarli pienamente, perché la salute viene prima di tutto".