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Salvatore Riggio

Ritiro senza cuoco, ct senza contratto ed esonerato, eliminazione dolorosa: il Mondiale del Senegal è stato un disastro. Ora il presidente Fall attacca il medico: «È un ginecologo, l'ho scoperto tardi». «Accuse infondate e discriminatorie»

Non c'è pace per il Senegal calcistico: dopo la Coppa d'Africa clamorosamente revocata (con ricorso pendente) e dopo il fallimento ai Mondiali in Nord America, di risultati ma anche logistico dato che il ritiro negli Stati Uniti si è svolto in una struttura alberghiera inadeguata, senza un cuoco e con i giocatori costretti a ordinare pranzo e cena con le app di consegna, un'incredibile bufera si è abbattuta sulla Nazionale, tra esoneri illustri e clamorosi retroscena.

Tutto è iniziato con il licenziamento del commissario tecnico Pape Bouna Thiaw, senza contratto e stipendio per mesi prima di firmare alla vigilia della seconda partita del torneo e poi sollevato dall'incarico sabato scorso per il cammino iridato decisamente al di sotto delle aspettative. Il Senegal, infatti, ha prima rimediato due dure sconfitte nel girone contro Francia e Norvegia, per poi vincere contro l'Iraq e passare ai sedicesimi come una delle otto migliori terze. Ma ai turni eliminatori si è fatto incredibilmente rimontare due reti dal Belgio nei minuti finali del match, cedendo per 3-2 ai supplementari.