Quando la Direzione distrettuale antimafia, un mese fa, sequestrò in carcere a Salvatore Verga uno dei due suoi cellulari - come anticipato dal Giornale di Sicilia - gli trovò anche un pizzino. La calligrafia è incerta, ma tutto è ben ordinato e preciso: era la mappa del terrore; il libro mastro delle estorsioni sul quale erano annotati 50 nomi di locali o riferimenti generici a imprenditori che dovevano piegarsi (o si erano già piegati) al pizzo imposto a tappeto.Accanto ad alcuni campeggiano dei punti interrogativi (imprenditori indecisi?); altri vengono accostati alla dicitura «estate» (le somme registrate bastavano per questi tre mesi?) ; altri ancora, invece, avevano accanto soltanto la cifra. Che oscillava dai 3 ai 6 mila euro.Con alcuni il prezzo diventava trattabile come nel caso di un imprenditore della zona di Mondello, che, dopo aver pagato 3 mila euro invece che i 5 mila richiesti, ha deciso di denunciare e descrivere i suoi estortori: Andrea Perugia, 29 anni, era tra questi.Tra i più attivi fra i giovanissimi pronti a tutto, faceva parte della squadra di esattori che girava ovunque e faceva nome e cognome di chi lo mandava a battere cassa: «Vengo per conto di Salvatore Verga» diceva. Il ventinovenne fece anche il sopralluogo un giorno prima dell’incendio al Q8 di viale Lanza di Scalea.Tra quelli che si davano più da fare c’era anche Rosario Piazza, 19 anni, già arrestato per avere piazzato le bottigliette con la benzina davanti ai lidi di Isola delle Femmine. Cresciuto criminalmente sotto l’ala dei fratelli Mariano e Mirko Lo Iacono, si era unito a Verga con il quale aveva instaurato un filo diretto.I due parlavano attraverso Whatsapp: Verga era salvato con le emoticon di due bombe (per via del suo soprannome di Bomba atomica. Verga lo contattava giornalmente e gli impartiva gli ordini da eseguire: «L’importante ke bruciaa tuttooo» scriveva il boss, «Deve uscire i soldi».I messaggi si riferivano a Tommaso Dragotto; le direttive all’incendio al deposito di via San Lorenzo. Piazza dopo quel lavoro avrebbe dovuto piazzare anche due bottigliette davanti due locali, ma non ci riusci...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi e in edizione digitale