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Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi
Le risorse potrebbero arrivare dalle riserve tecniche del Monte post-fusione, nel caso in cui il 13,2% di Generali passasse in capo a Bpm Vita che già possiede il Danish compromise. Palazzo Chigi per mantenere il 4,8% in Siena
Si è aperta una settima di appuntamenti rilevanti sul fronte del risiko bancario. Oggi si riunirà il cda di Banco Bpm, che farà il punto sulla proposta di aggregazione inoltrata a Monte Paschi lo scorso 6 giugno. Ma per il ceo Giuseppe Castagna sarà anche l’occasione per un’informativa ai consiglieri sul Crédit Agricole che un mese fa ha incrementato la propria partecipazione al 29,3% del capitale dell’ex popolare milanese.
Giovedì invece toccherà a Siena riunire il suo cda. L’attesa è che l’ad Luigi Lovaglio fornisca una prima valutazione sull’offerta di Intesa Sanpaolo che prevede l’assegnazione di 16 azioni ogni 10 azioni Mps, più un euro in contanti. Il corrispettivo implicito è pari a circa 10,09 per azione, per un valore complessivo di 30,6 miliardi.









