Messa in sicurezza, restauro e risanamento conservativo delle mura urbiche di Assisi, la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica; l’intervento è finanziato con un contributo statale di 9,5 milioni di euro. È ora in fase di definizione la progettazione esecutiva, che si concluderà nel mese di luglio mentre entro agosto 2026 verrà avviata la proceduta di gara per l’assegnazione dell’appalto, che sarà strutturato in più lotti al fine di garantire la partecipazione anche di piccole e medie imprese e una maggiore rapidità di esecuzione dei lavori, che saranno avviati nell’anno dell’ottavo centenario francescano.
A seguito di confronti avvenuti tra progettisti incaricati, amministrazione comunale e Soprintendenza sono stati approvati gli elaborati relativi agli interventi previsti nel primo lotto, che riguarderanno i seguenti tratti: tra Porta Mojano e Porta Nuova; tra Porta Nuova e Porta Cappuccini; tra Porta Cappuccini e la Rocca Minore; tra Porta San Giacomo e la Rocca Maggiore; Porta San Francesco; Porta Pietro e Paolo; Fonti di Mojano; Muro di San Pietro.
Il progetto di riqualificazione delle mura urbiche di Assisi era stato promosso dal Comune nel 2022, attraverso un accordo di programma con Governo e Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, firmato ad Assisi l’11 marzo 2025. L’iniziativa è legata a un più ampio piano unitario di messa in sicurezza e riqualificazione dei beni culturali di Assisi – sempre predisposto dal Comune, per il Giubileo 2025 e l’ottavo centenario della morte di San Francesco del 2026 – sottoposto al Governo con una richiesta di finanziamento e un progetto di fattibilità per un importo complessivo di 20,5 milioni di euro.








