Annullato l’evento al cimitero di Casoli: "Ci scusiamo e rispettiamo la volontà dei casolini". E cosi’ nessuna offesa, nessun fraintendimento, nessuna battaglia sull’apertura del cimitero a nuove iniziative. Ieri mattina l’associazione ‘Code per curiosi’ ha bloccato le letture nel camposanto comprese nella serata del 7 agosto prossimo, l’evento ‘Soglia’, peraltro ammesso dal Comune attraverso la Pluriservizi. Ma l’assessore Luca Mecchi, sempre vicino ai casolini, ha mediato per cancellare l’evento, peraltro ritirato nel frattempo dagli organizzatori. "L’evento del 7 agosto al cimitero non si farà, rispettiamo la volontà dei casolini e quindi non verrà fatto niente, neanche la riunione convocata per questa sera – recita la nota dell’associazione –. Il nostro scopo non era certo quello di mancare di rispetto ai vostri cari defunti, ma questo pensiamo l’abbiate capito. Pensiamo che il cimitero sia un luogo prezioso e da salvaguardare". In effetti l’intenzione non era affatto quella di creare turbamento anzi, ma è anche vero che chi ha i propri cari sepolti nel luogo è comprensibile che possa non gradire eventi del genere "Ci scusiamo per il turbamento che vi abbiamo involontariamente arrecato – proseguono gli organizzatori –. Abbiamo deciso di annullare la riunione di questa sera anche per motivi di ordine pubblico, soprattutto data la violenza di alcuni post e commenti su social, e non vogliamo fomentare ancora di più questa aggressività ingiustificata. Per chi volesse parlare con noi siamo sempre disponibili, in qualsiasi momento". Insomma il buon senso ha prevalso da parte di tutti alla fine. Si faranno le altre manifestazioni e tutto procederà serenamente come sempre. Peccato, se mai, che da parte del Comune non si fosse letto con attenzione il progetto ‘Soglia’ o magari che, da parte dell’associazione, non si fosse coinvolta con i dettagli precisi la comunità in un preventivo accordo chiarificatore. Casoli ha le sue regole e confini: la sua Villa Murabito, come centro culturale, ha certo bisogno di animazione e rilancio a cui collabora sempre ‘Code per curiosi’, ma attenzione a sconfinare in determinati luoghi. Questa vicenda ne è una prova.