HomeMacerataCronacaFlash mob per la salute mentale: "Abbracci per sentirsi meno soli"Il progetto "MalaMente" accende un faro sulle fragilità: tempi biblici per chi si rivolge alla sanità pubblicaUn momento del flash mob per la salute mentale promosso da un gruppo di ragazzi nell’ambito del progetto «MalaMente»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Abbracciamo le persone per farle sentire meno sole. Accendiamo un faro sulla salute mentale, che ci riguarda potenzialmente tutti. Combattiamo lo stigma". Juan Pablo D’Ambrosio, Luca Ferretti e Ylenia Gazzella, con il progetto MalaMente, si sono fatti trovare a Civitanova per un "flash mob dell’abbraccio". "Se anche tu ti senti incompreso abbracciami": mostrando cartelli con queste scritte, i tre hanno aperto le braccia a diverse persone, alcune delle quali, racconta la maceratese Gazzella, si sono aperte e hanno parlato delle loro difficoltà.
"La spensieratezza delle vacanze, estive e natalizie, si contrappone all’ansia e ai problemi che molte persone vivono. Abbiamo scelto Civitanova, per l’iniziativa, anche per questo. Oggi la fragilità non è accettata, soprattutto nel genere maschile. C’è bisogno che qualcuno dia input per aprirsi. Oggi la salute mentale è un lusso; purtroppo da parte delle istituzioni in quest’ambito non c’è un impegno costante e lineare. Chi si rivolge alla sanità pubblica per certe problematiche deve attendere tempi biblici, e il privato è oneroso", racconta Gazzella. MalaMente si appoggia al Ctr, Calabresi Tema Riuniti, associazione teatrale con cui i ragazzi si dedicano all’arte, mettendo a terra eventi e laboratori di natura artistica e divulgativa. "Vogliamo far passare l’idea di accoglienza a tutto tondo", aggiunge Gazzella.






