Una città più curata passa anche dalla collaborazione tra amministrazione e cittadini. È questo il messaggio arrivato dall’assessore alle Manutenzioni Enrico Ceccarelli, che punta a rafforzare i Patti di collaborazione, lo strumento previsto dal regolamento comunale per coinvolgere direttamente singoli cittadini, gruppi informali, associazioni e realtà del territorio nella cura dei beni comuni urbani. Si tratta di un modello già sperimentato con risultati concreti in alcune zone della città. Tra gli esempi citati ci sono gli interventi lungo la strada di Ponte d’Assi e nelle aree delle palazzine di Piazzale Caduti dei Lager. I progetti possono essere presentati sia da singoli cittadini sia da soggetti associati. Le opportunità non si limitano alle aree verdi, ai parchi e ai giardini pubblici, ma comprendono anche edifici comunali in stato di parziale o totale disuso, che possono essere recuperati e restituiti alla collettività attraverso nuove funzioni di interesse generale. L’amministrazione garantisce inoltre forme di sostegno, tra cui la copertura assicurativa per i cittadini coinvolti nelle attività previste dal Patto. "La cura della città - sottolinea l’assessore Ceccarelli - non può essere soltanto un compito dell’amministrazione comunale. Gubbio ha una grande tradizione di partecipazione civica e vogliamo valorizzarla sempre di più, offrendo ai cittadini uno strumento semplice, trasparente e tutelato per contribuire concretamente al bene comune". Chi intende aderire può presentare una proposta agli uffici comunali. Se ritenuta coerente con gli obiettivi del regolamento e con l’interesse pubblico, darà vita a un Patto nel quale saranno definiti tempi, interventi e modalità di collaborazione.