Ancora un’aggressione ai danni del personale sanitario all’ospedale di Circolo di Varese. Una donna ha colpito con un pugno al volto una soccorritrice del 118 mentre si trovava al Pronto soccorso in attesa di una visita psichiatrica. Per lei sono scattate le manette. È il secondo episodio di violenza registrato nell’arco di una sola settimana nella struttura ospedaliera. L’episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 2. La donna, affetta da problemi psichici, era stata trasportata al Circolo da un’ambulanza di un ente convenzionato con Areu dopo aver dato in escandescenze nel comune in cui risiede, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Mentre attendeva di essere visitata dagli specialisti della Psichiatria, avrebbe improvvisamente perso il controllo, scagliandosi contro una componente dell’equipaggio del 118 e colpendola con un pugno in pieno volto.
La soccorritrice ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Dal Pronto soccorso è stato immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Volante della Questura di Varese, che hanno arrestato la donna con l’accusa di lesioni personali nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria, reato previsto dall’articolo 583-quater del Codice penale, introdotto con il Decreto Sicurezza del 2025 e punito con una pena da due a cinque anni di reclusione. Nella giornata di oggi l’indagata comparirà davanti al giudice per la convalida dell’arresto. L’episodio riporta l’attenzione sul crescente fenomeno delle aggressioni negli ospedali. Solo una settimana fa, sempre al Pronto soccorso del Circolo, un infermiere era stato preso a schiaffi e pugni da un ventunenne albanese che pretendeva di essere visitato immediatamente per un dolore alla caviglia. Dopo il rifiuto dell’operatore sanitario, il giovane aveva reagito con minacce e violenza. Arrestato dai carabinieri, era stato successivamente rimesso in libertà dopo la direttissima. I dati diffusi dall’Asst Sette Laghi fotografano una situazione sempre più preoccupante. Nei primi sei mesi del 2026 si è registrata in media un’aggressione a un infermiere ogni 48 ore.











