Il Comune aveva escluso il Rina dalla gara d’appalto per la classificazione dei 617 viadotti genovesi, a causa di un ribasso anomalo dell’85%. Ieri, il Tar Liguria ha respinto il ricorso di Rina Consulting con ulteriori dettagli: Rina avrebbe sostenuto di poter effettuare alcuni lavori previsti dal bando – sostanzialmente sfalcio e pulizia delle campate dei ponti e rimozione di parti pericolose - in 12 minuti mentre la stima ritenuta corretta dai giudici amministrativi prevedeva due ore.

L’appalto oggetto del ricorso riguardava «il censimento, le ispezioni e l’attribuzione della classe d’attenzione, incluse le operazioni propedeutiche agli stessi, dei ponti e dei viadotti di competenza del Comune». La gara era stata vinta dal consorzio Resilia. Rina Consulting si era rivolta al Tar sostenendo che la propria offerta fosse più vantaggiosa.

Il Tar ha confermato le valutazioni del Comune che aveva ritenuto «inattendibile l’offerta perché Rina, a fronte di un tempo di lavoro stimato a base di gara di 120 minuti/campata per le prestazioni secondarie di preparazione del sito, ha proposto, per 972 campate sulle 1192 totali, di effettuare tale attività in appena 12 minuti/campata, con compenso complessivo per tali prestazioni di 53.744,56 euro rispetto ai 407.068 euro stimati a base di gara e con un ribasso complessivo superiore al 80%».