Il Tar ha respinto il ricorso con cui Rina Consulting chiedeva di annullare l’aggiudicazione dell’appalto da quasi 17 milioni e 700 mila euro per il Project management e la direzione lavori della Fase B della nuova maxi diga in costruzione.

La Stazione unica appaltante della Regione aveva individuato come vincitore il consorzio con capofila Btp Infrastrutture, con al suo interno le società Tethis, Seacon, Rogedil Servizi e Interprogetti.

In seconda posizione si era classificato il raggruppamento di imprese con capofila il Rina Consulting, con Sjs Engineering, Artelia, Price Water house.

Rina aveva citato sia la Regione come stazione appaltante sia chi le aveva dato l’incarico, cioè il Commissario straordinario per la realizzazione dell’opera che è sempre il presidente della Regione Marco Bucci (è stato appena confermato nel ruolo tra le proteste dell’opposizione).Tra i vari motivi del ricorso di Rina – che sta svolgendo analogo ruolo nella Fase A della diga – c’era il mancato rispetto, da parte del consorzio vincitore, di alcuni requisiti previsti dal capitolato, e tra questi anche tra questi anche “la mancanza del requisito di partecipazione costituito dalla conoscenza della lingua inglese” da parte dello staff tecnico.