| 14 Luglio 2026 00:02 |
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(Adnkronos) – “Non tornerei ad Atreju”, “il Sovrintendente non ha preparato il terreno per il mio arrivo ma un contratto c’era eccome”, “il ministro Giuli in sette mesi non ha detto una parola in mia difesa” e “non ho le prove, ma risulterebbe che il comunicato del mio licenziamento sia partito proprio dal ministero” sono solo alcuni dei passaggi più forti dell’intervista che Beatrice Venezi, che non fa mai il nome di Colabianchi, ha concesso oggi a Hoara Borselli per il suo podcast Sette Vite.
“Non solo ho dichiarato simpatia per la Meloni, ma anche il fatto di non aver dichiarato la mia simpatia per il solito circoletto è sicuramente stato un motivo di svantaggio
e, onestamente, non risalirei sul palco di Atreju” dice Beatrice Venezi a Hoara Borselli, aggiungendo anche che sconsiglierebbe ad altri di farlo “perché ti mettono un cappello e nessuno poi ti difende”.






