L’ex presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy ha fatto scoppiare una mini crisi diplomatica fra la Francia e la Spagna con i suoi commenti da bar sulla nazionale di calcio francese. Nel suo stile finto dimesso, Rajoy è noto per essere un appassionato di calcio e un piccolo giornale digitale conservatore, El Debate, in questi giorni di Mondiale ospita le sue colonne di «commenti».

L’ULTIMO di questi articoli ha scatenato una enorme polemica e l’intervento di diversi ministri dell’esecutivo francese. Parlando della partita di semifinale che disputeranno domani Francia e Spagna, l’ex premier ha lodato sì la forza della squadra francese, ricordando che ha vinto tutte le partite in questo Mondiale e che quattro anni fa era arrivata in finale. E aggiunge alla fine che «vanta inoltre una squadra di prim’ordine. Anche se, bisogna dire, non ci sono giocatori francesi». Dei 26 titolari, solo 3 non sono nati in Francia e, come è ovvio, sono tutti di nazionalità francese.

Ma tant’è, la “battutina” di Rajoy che tanto fa sorridere nell’ambiente ormai saturato dal razzismo di Vox e dalla sua priorità “nazionale”, che il Pp ha accettato senza colpo ferire in tutte le regioni dove ormai governano in coalizione ha generato un terremoto. Il governo francese si è indignato. Il ministro degli esteri Jean-Noël Barrot ha dichiarato che «la Francia non ha colore della pelle» e che qualsiasi affermazione in senso contrario è stupidità, razzismo o una combinazione di entrambi». Mentre la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, ha commentato infuriata l’articolo ai microfoni di Rtl, affermando che le affermazioni di Rajoy sono «ignobili» e che «dimostrano una profonda ignoranza della storia della Francia, di ciò che la Francia rappresenta e dell’orgoglio del popolo francese per la propria nazionale», per poi aggiungere: «Si tratta chiaramente di razzismo». Neanche il partito di Marie Le Pen in Francia è arrivato mai a fare dichiarazioni così incendiarie su un tema che anche in Francia è delicatissimo.