di
Nicolò Franceschin
Scoppia il caso razzismo prima di Francia-Spagna. Il premier prende le distanze dalle frasi del suo predecessore alla vigilia della semifinale
«La Spagna appartiene a chi la ama e lavora per essa. Non a chi la disonora con dichiarazioni xenofobe. Francia, ci vediamo in semifinale. Che vinca il migliore e che il razzismo perda». Con un chiaro messaggio pubblicato sul suo profilo X, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha voluto prendere le distanze dal suo predecessore Mariano Rajoy. La presa di posizione è nei confronti delle parole utilizzate dal politico in un editoriale pubblicato dal quotidiano El Debate, in cui, parlando della Nazionale francese che la Spagna affronterà in semifinale martedì 14 luglio ha scritto: «I Bleus sono una squadra di altissimo livello. Detto questo, non hanno nessun giocatore francese tra le loro fila».
Frasi razziste che hanno sollevato molte polemiche nei confronti di Rajoy. Diverse le repliche. Olivier Faure, leader del Partito Socialista, ha risposto: «La Francia non è una nazione etnica; non ha colore della pelle né religione. È una nazione politica unita attorno al motto repubblicano. Con grande dispiacere della destra razzista». «Ieri una senatrice del Paraguay, ora l'ex Primo Ministro spagnolo: non possono fare a meno di esprimere un razzismo palese per cercare di irritare la nostra meravigliosa nazionale francese», invece le parole del leader del Partito Comunista Francese, Fabien Roussel.










