La pausa di riflessione è terminata e un nome per la presidenza della Consob sembra essere nell'aria. A premere sull'acceleratore è stato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti che, proprio al termine della relazione annuale dell'authority, ha chiarito come "questa settimana ce ne occuperemo", facendo pensare a una soluzione che infatti potrebbe arrivare già domani in Consiglio dei ministri. Nulla è ancora certo, a eccezione degli ormai quattro mesi decorsi dalla fine del mandato del presidente Paolo Savona, senza che sia stato designato un successore. Le redini restano al momento nelle mani di Chiara Mosca, che rumors non confermati vedrebbero anche tra i possibili candidati. In realtà ancora si sta lavorando alla nomina e, secondo alcune fonti, si aspetterebbe un nome da Forza Italia. Per la presidente vicaria la Consob intanto funziona regolarmente nonostante la mancata nomina da parte del governo. Nella sua relazione, definita "equilibrata" da Giorgetti, ha ricordato come "la vicarietà della presidenza è prevista dal regolamento di organizzazione e funzionamento per dare continuità all'attività dell'istituto" e "si è verificata in passato in altre tre occasioni". Dal suo primo giorno in qualità di vicaria è però trascorso un periodo alimentato da attriti e veti reciproci che, invece di portare a una linea comune, hanno bruciato candidati.