la grandeur non nasconde le ombre sul futuroSegui Domani su Google13 luglio 2026 • 20:47Aggiornato, 13 luglio 2026 • 20:47Oggi, 14 luglio, festa nazionale francese, una parata militare mai vista prima si terrà sugli Champs-Élysées. Ad aprire la sfilata le forze alleate della coalizione dei Volenterosi. Anticipati i fuochi d’artificio per commemorare le vittime dell’attentato di Nizza, dieci anni fa. Stretta tra il caldo estremo, le elezioni all’orizzonte e in trepidazione per la possibile vittoria ai Mondiali di calcio, la Francia vive gli ultimi mesi dell’era Macron. Mai un 14 luglio è stato più rappresentativo deDaniel PeyronelGiornalista indipendente, mi occupo di cambiamento climatico e politica francese. Ho collaborato con Perspective Daily (Germania), Le Grand Continent, la Revue XXI (Francia) e YouTrend (Italia). Torinese di nascita, vivo a Parigi dal 2018.
L’ultimo 14 luglio di Macron, la festa delle contraddizioni
Mai la festa nazionale francese è stata più rappresentativa delle contraddizioni che attraversano il paese: parata stellare dei Volenterosi, il tifo per la nazionale, il ricordo della strage di Nizza, il debito di mille miliardi, il caldo soffocante e, soprattutto, la prospettiva di avere all’Eliseo una presidente condannata e di ultradestra











