Un 14 luglio all'insegna dell'Ucraina e dell'Europa. Per la sua ultima festa nazionale da presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha scelto di consacrare la tradizionale parata militare sugli Champs-Elysées alla difesa europea e al "risveglio strategico" del Vecchio Continente. A sfilare in apertura lungo i quasi due chilometri che separano l'Arco di Trionfo da Place de la Concorde, davanti allo sguardo di una trentina di capi di Stato e di governo, circa 500 militari dei 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi e 25 soldati ucraini. Per l'Italia in tribuna il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L'elenco dei leader vede anche la presenza del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, insieme al premier britannico Keir Starmer, al cancelliere tedesco Friederich Merz e al premier spagnolo Pedro Sanchez, tutti già a Parigi per il vertice dei Volenterosi. La parata che celebra ogni anno la storica Presa della Bastiglia nella Rivoluzione francese del 1789 - considerata tra gli atti fondativi delle moderne democrazie europee con la 'Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e del Cittadino' - vede un record di partecipanti, con circa 6.800 militari a piedi e il 30% in più di veicoli e aerei. A sfilare - spiegano nella capitale francese - un "esercito modernizzato", con un bilancio militare raddoppiato tra il 2017 e il 2026. Per la prima volta in volo aerei ed elicotteri sopra ai carri armati "in modo da simulare quanto accade sul campo di battaglia". La parata aerea vede anche l'eccezionale presenza nel cielo di Parigi di velivoli di altri Paesi, tra cui due co-piloti ucraini a bordo della Patrouille de France, equivalente delle nostre Frecce Tricolori.